Man with a movie camera - Live con Michele Fondacci

Date di inizio: 
Sabato, 30 Settembre, 2017 - 22:00

Vertov ci guida a scoprire la vita brulicante di una metropoli lungo un’intera giornata, con i suoi protagonisti, le persone comuni che la abitano, i mezzi di trasporto, le sue architetture. Al contempo, indaga il lavoro stesso dell’operatore, messo fsicamente in scena mentre riprende la vita urbana, e della montatrice del flm, mostrata al lavoro in moviola, in un cortocircuito autorifessivo che smonta il gioco del cinema in un continuo passaggio tra l’immagine e il dispositivo che la genera.
Foley artist, sound designer e compositori formano insieme il “dream-team” sonoro, che sin dagli albori del cinema ha saputo dar vita a molte scene memorabili.
Lo scopo principale di questo progetto di ri-sonorizzazione è quello di far conoscere queste tre fgure, grazie a dei set-up su misura, costituiti da strumenti tradizionali, strumenti “alternativi” e strumenti elettronici,
progettati per fondere le diverse tecniche usate da questi maestri del suono in una cornice performativa live, dove l’elemento acusmatico e il momento esecutivo interagiscono sinergicamente con la proiezione del flm.

Michele Fondacci

Percussionista e compositore eugubino classe 1985, inizia il suo percorso musicale all’età di 4 anni studiando batteria. In seguito, si iscrive al
Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, dove studia Strumenti a Percussione (M. Trippitelli), Composizione (F. Cifariello Ciardi) e Musica Elettronica.
Come percussionista e batterista, suona in importanti festival nazionali e internazionali, tra cui Umbria Jazz, Alba Jazz, Aosta Jazz, Spiagge Soul, Groove City, Casa del Jazz (Roma), Teano Jazz, Jazzup, Foligno Young Jazz Festival, Barga Jazz, Tuscia Jazz, Valbadia Jazz, Trasimeno Blues, Attigliano Jazz, Atina Jazz, Primo Maggio (Roma), Agorà dei Giovani (Loreto 2007, in mondovisione), La Settimana
Mozartiana (Chieti) ed altri ancora.
Si dedica alla composizione di musica applicata alle arti visive, componendo per teatro, danza, cinema, videoarte e nuove forme d’arte visuale (mapping 3D, light art, etc.).
Ispirato dal minimalismo americano, dal jazz, dal rock e dalla musica elettroacustica, attua nelle proprie composizioni una fusione tra frammenti di suono e frammenti di ritmo, attraverso la catalogazione e combinazione di tecniche e parametri ad essi appartenenti.
L’utilizzo associato di strumenti tradizionali, strumenti elettronici e strumenti non convenzionali, dona complessivamente sonorità e timbri originali ai suoi lavori.

http://www.michelefondacci.com/