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Aggiornato: 2 ore 7 min fa

Elezioni comunali, Rifondazione comunista: “Per affrontare la crisi serviranno le migliori sensibilità: no a veti e risentimenti”

Lun, 11/01/2021 - 15:53
PoliticaCittà di Castello

Rifondazione comunista ha tenuto un incontro con il Partito Democratico di Città di Castello, su richiesta di quest’ultimo, per discutere dell’attuale fase politica cittadina e del futuro.

Per quanto ci riguarda, abbiamo ribadito il nostro impegno all’interno de “La Sinistra  Per Castello”, l’unico spazio politico strutturato della sinistra tifernate in cui continuano a convivere diverse esperienze tenute insieme dal confronto politico unitario sulle questioni concrete, da sinistra.

Per questo condividiamo la proposta de “La Sinistra Per Castello”: pensiamo infatti che l’attuale coalizione politica e il Sindaco Bacchetta possano e debbano tracciare un bilancio condiviso degli ultimi dieci anni di governo cittadino per costruire insieme un nuovo percorso. Abbiamo di fronte tempi difficili. Le ricadute della pandemia rischiano di essere pesanti anche a Città di Castello. Per questo occorrono le migliori intelligenze e sensibilità per affrontare la crisi sociale ed economica.

Di sicuro vanno evitati veti, risentimenti e vecchi schemi. Noi continueremo a lavorare per dare alla nostra città una amministrazione progressista, convinti che sia necessario mettersi in gioco con grande umiltà e senso di responsabilità.

La necessità della fase attuale impone serie riflessioni e decisioni importanti per tutta la popolazione, noi vogliamo essere attori protagonisti per poter tracciare un progetto programmatico innovativo e condiviso davvero da tutte e tutti.

Paolo Capacci segretario circolo Prc Città di Castello

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Guerrieri: "Consegnati buoni spesa a 105 famiglie"

Dom, 10/01/2021 - 08:03
AttualitàSan Giustino

"Siamo riusciti – annuncia l’assessore alle Politiche sociali Andrea Guerrieri –  in modo rapido, equo e trasparente ad erogare entro l’8 gennaio tutti i buoni spesa destinati alle famiglie, migliorando la procedura attivata ad aprile scorso, per essere sempre più vicini ai cittadini che stanno attraversando situazioni di fragilità”.  Il contributo complessivo in questo secondo bando dei buoni spesa è di euro 30.710, una somma importante anche se praticamente dimezzata rispetto al lockdown di aprile dove le domande pervenute furono 287, pressoché il doppio rispetto alle 142 le domande presentate stavolta delle quali 105 accolte mentre 37 sono state respinte perché prive dei requisiti necessari.

“Questa istantanea – conclude l’assessore Guerrieri – restituisce però una situazione complessa della nostra realtà cittadina. Molte famiglie hanno visto continuare se non addirittura peggiorare la propria situazione di disagio a causa del perdurare delle crisi pandemica e delle ricadute che questa sta avendo su tutto il tessuto economico e sociale del territorio. Servono risposte concrete da tutto il sistema-paese, in particolare da Governo e Regione, per far fronte alle richieste sollevate da questo nuovo target. Dal canto nostro, come amministrazione comunale, siamo pronti a svolgere il ruolo di istituzione più vicina alla comunità mettendo in campo con gli strumenti che abbiamo a disposizione, azioni concrete di supporto alla cittadinanza”.

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Caso Buitoni, botta e risposta tra PD e Insieme Possiamo

Sab, 09/01/2021 - 10:45
EconomiaSansepolcro

"L’amministrazione Cornioli ha inaugurato da poco il suo ultimo anno di mandato e quasi tutte le problematiche più importanti della nostra città non hanno ancora trovato risposta - sottolineano dal Pd - Una delle vicende più emblematiche, su cui il sindaco-imprenditore avrebbe dovuto fare la differenza, è quella del marchio Buitoni in concessione a Newlatt da Nestlè. Uno dei cavalli di battaglia di Rifondazione Comunista e poi Insieme Possiamo, che per anni hanno denunciato, con l’allora consigliere Gabriele Marconcini, l’immobilismo delle precedenti amministrazioni e che una volta in maggioranza a Palazzo delle Laudi, hanno messo da parte il fervore e le rivendicazioni. Quando, in consiglio, il gruppo Pd-InComune ha sollevato più volte la questione del marchio Buitoni le risposte sono sempre state generiche ed evasive. Siamo contenti che anche dalla maggioranza si inizino a fare delle domande grazie alla rappresentante del gruppo misto Simona Bartolo, ma ci saremmo aspettati che a presentare l’interrogazione fosse il gruppo Insieme Possiamo, paladino a singhiozzo della questione. Anche dell’osservatorio sull’economia e il lavoro non si è sentito più parlare, eppure anni prima doveva essere uno strumento di concertazione fondamentale per le politiche economiche della nostra città. Il Sindaco, nonché assessore alle attività produttive, non è ad oggi riuscito a incidere e le forze civiche di “sinistra” hanno mantenuto un costante silenzio. Non vogliamo entrare nel merito delle scelte di un’azienda importante del territorio che sta investendo nello stabilimento di Sansepolcro e mantenendo livelli occupazionali di rilievo, ma vogliamo porre l’attenzione sulla mancanza di coerenza politica che ha contraddistinto l’intera vicenda. In questo caso, quando dalle parole si passa ai fatti è solo l’inconcludenza a regnare sovrana". Questa la posizione del PD. 
 

La risposta di Insieme Possiamo:

"Mentre la città rischia di perdere una partita importante per la propria storia, gli ex cugini del Pd danno vita ad una guerra tutta a sinistra, pardon... centrosinistra. Ancora una volta siamo a leggere un comunicato di legittima critica e senza alcun contenuto propositivo o che risponda alla domanda su quello che avrebbero fatto loro oggi. Sottolineiamo oggi, perché riguardo a ieri, cioè ai cinque anni di governo Frullani-Laurenzi, tutto è sufficientemente chiaro, ovvero niente di significativo.

Alcune verità il partito che va a braccetto con Confindustria e che si è macchiato di alcuni dei più vergognosi attentati allo statuto dei lavoratori le ha dette. In primis, se c’è qualcuno che più volte ha ricordato di vigilare sulle problematiche in corso sono proprio Insieme-Possiamo, La Sinistra e Rifondazione Comunista, ovvero i gruppi consiliari che negli ultimi dieci anni hanno ospitato i rappresentanti di una cultura politica completamente estinta in casa Pd. Per seconda cosa condividiamo il plauso a Simona Bartolo che ha presentato in consiglio comunale, finora l’unica con questo coraggio, un atto per far tornare il tema  al centro dell’attenzione anche di forze politiche più o meno inerti.

Se Insieme-Possiamo, da quando Alessio Antonelli siede negli scranni consiliari, non è più intervenuta sul tema con il suo capogruppo è anche per una tutela nei suoi confronti. Essendo Antonelli un dipendente Newlat ha un naturale conflitto di interessi nell’essere parte attiva sull'argomento. Insieme-Possiamo ha però continuato a sollecitare all’interno della maggioranza la problematica. Il “sindaco-imprenditore”, così come definito dal Pd, nonché titolare della delega alle attività produttive, si è assunto personalmente l’onere e l’onore di proseguire un lavoro riservato sulla questione. Saremo i primi a congratularci con lui o a manifestare insoddisfazione a seconda che l’esito di questo lavoro porti o meno risultati alla città. Oggi, comunque finisca la vicenda, non sembrerebbe a rischio il futuro del pastificio, ma è innegabile che l'eventuale perdita del marchio legato da quasi duecento anni alla nostra città e valle non potrà essere considerato un incidente di percorso, ma una vera sconfitta sociale, economica e culturale.

Infine l’Osservatorio Economia e Lavoro, che doveva concretizzarsi attraverso la Commissione attività produttive. Anche qui non abbiamo mai percepito un reale interesse del Pd al tema, neppure quando governava e diede un timido inizio a questo tipo di lavoro collegiale e utile alla città. Il non proseguimento di questa esperienza è stata una nostra sconfitta politica. Ogni volta che la commissione si è riunita si è trasformata in un palcoscenico del titolare della delega alle attività produttive con, in più occasioni, disagio anche da parte nostra. Siamo pronti a fare autocritica laddove è necessario, e per quanto riguarda l’Osservatorio siamo consapevoli di non essere riusciti nel nostro intento. Fare parte di una maggioranza ha significato anche accettare percorsi e passaggi che non sempre ci hanno visto soddisfatti. Questo è uno di quelli. Certo, se avessimo avuto qualche sostegno in più da parte chi si dice di sentirsi vicino ai lavoratori, forse, avremmo potuto incidere di più anche all’interno della Commissione attività produttive. Insieme-Possiamo è disponibile a fare accordi anche col diavolo quando si tratta di difendere i lavoratori".

 

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Il PD e le elezioni amministrative 2021

Sab, 09/01/2021 - 10:24
PoliticaCittà di Castello

Il Partito Democratico di Città di Castello, con una delegazione formata dal segretario Mauro Mariangeli, dal consigliere regionale Michele Bettarelli e da Franco Ciliberti, ha realizzato  una serie di incontri con le forze politiche, partitiche o civiche, al fine di costruire un’ampia alleanza per guidare la città dal 2021 al 2026.

La crisi economica, accentuata dalla pandemia Covid, i problemi sanitari e dello stato sociale, le nuove sfide ed opportunità ambientali e strutturali, chiedono a tutti i protagonisti presenti nella scena tifernate un salto di qualità nei metodi, nei contenuti, nella scelta della classe amministrativa e dirigente.

Il PD, consapevole del ruolo di coordinamento e di stimolo che gli derivano dalla storia locale e dai consensi elettorali, non intende soffermarsi su improduttive polemiche sul passato, ma è tutto proteso a costruire programmi e  uno schieramento che guardino al futuro bene comune della città.

Il PD rispetta la storia, più o meno recente di tutti i soggetti, che con una chiara scelta di campo, (centro sinistra) vogliono concorrere, con pari dignità, alla risoluzione delle nuove sfide che attendono la quarta città dell’Umbria

Negli incontri, non abbiamo chiesto a nessuno passi indietro, ma stimolato noi stessi e gli altri a fare un passo avanti con l’unico scopo di servire la collettività.

Ci siamo mossi e ci muoveremo senza pregiudizi, veti, personalismi, ma con la generosità di una classe dirigente che si fa carico di dare risposte concrete e di praticare una politica come vero servizio civico

A tutti si è chiesto di comprendere le ragioni degli altri, perché ci sembra questo il metodo giusto per alzare il tono politico del confronto cittadino.

Il PD, unito e convinto, andrà avanti su questo percorso, ampiamente condiviso e ritenuto corretto costruttivo e innovativo.

Prima la scelta di campo di centro sinistra, poi programmi incisivi e con nette priorità, infine, tutti insieme sceglieremo la figura da proporre come sindaco della città.

 

Città di Castello, 09 gennaio 2021

 

Il Segretario del Partito Democratico 

Mauro Mariangeli

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Al cinema Astra tornano le arance di SOS Rosarno

Ven, 08/01/2021 - 15:36
DirittiSan GiustinoSiamo arrivati al secondo ordine dei prodotti di Rosarno. Continua la collaborazione della bottega del Cinema Teatro Astra con la cooperativa Mani e Terra di Rosarno per mettere a disposizione i loro prodotti: freschi, buonissimi e biologici. E insieme a noi altri compagni di viaggio a Perugia, Orvieto, Terni , per far crescere sempre più percorsi di giustizia ed equità.

Il progetto è SOS ROSARNO, AGRUMI SOLIDALI PER NUTRIRE INTEGRAZIONE E SOSTENIBILITÀ grazie al quale è possibile acquistare agrumi provenienti da Rosarno, il paese diventato tristemente famoso qualche anno fa per l’esplosione della rabbia dei lavoratori migranti. Gli agrumi dei produttori di riferimento di SOS Rosarno provengono rigorosamente da agricoltura biologica certificata. Tutti i produttori sono piccoli proprietari, singoli o associati in cooperative, assumono regolarmente la manodopera impiegata nella raccolta, per oltre il 50% migrante, e sono interni al circuito della solidarietà con i migranti di Rosarno, che nell'assoluta insufficienza delle politiche istituzionali d’accoglienza possono sopperire ai bisogni più elementari solo grazie al sostegno delle realtà associative della società civile. SOS Rosarno è una campagna di solidarietà promossa da Equosud e  Osservatorio Migranti Africalabria, e coinvolge i GAS di tutta Italia.

  

Sarà possibile effettuare l’ordine entro e non oltre l'11 GENNAIO 2021 inviando una mail a info@astrazioni.netindicando la tipologia di prodotto e la relativa quantità.
La consegna è prevista per il 19 Gennaio

Per contatti e ordini
info@astrazioni.net
cell. 3493191176

LISTINO PREZZI
AGRUMI (L'ordine minimo per gli agrumi è di una cassetta)
ARANCE DA TAVOLA € 1,80 al kg Cassetta 10 kg € 18,00
ARANCE DA SUCCO €1,50 al kg Cassetta 10 kg € 15,00
LIMONI € 2,30 al kg Cassetta 7 kg € 16,00
POMPELMI GIALLI € 2,30 al kg Cassetta da 9 kg € 19,00
POMPELMI ROSA € 2,30 al kg Cassetta da 9 kg € 19,00
CLEMENTINE € 2,30 AL KG Cassetta 7 kg € 16,00
Fichi Secchi al Naturale sfusi - busta da 350 gr - € 6,50
Mandorle Sgusciate - Busta da 400 gr - € 7,50
Nduja, 500gr - € 8,00
Filetti di melanzane in olio extravergine 280 gr. € 6,50
Zucchine alla calabrese 280 gr €6,50
Vellutata di peperoncino 280gr € 6,50  

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Emergenza Covid, in arrivo buoni spesa per sostenere persone e famiglie

Ven, 08/01/2021 - 15:30
AttualitàCiterna

Il Comune di Citerna ha pubblicato sul proprio sito internet l’avviso e il modulo di domanda per richiedere l’assegnazione di buoni spesa a seguito del D.L. 154/2020.
Il bando di solidarietà alimentare è rivolto a persone e famiglie in condizioni di disagio economico e sociale causato dall’emergenza Covid-19.
E’ possibile presentare la domanda fino al 23 gennaio. Per accedere al beneficio è necessario compilare l’apposito modulo disponibile al link https://forms.gle/PvpPznG6mofKNE7j7, allegando il proprio documento di riconoscimento fronte e retro che potrà essere scansionato o fotografato, anche tramite smartphone.
Per informazioni è possibile contattare gli uffici del Comune di Citerna ai numeri di telefono 0758 592 119 – 0758 592 237, dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 13, oppure tramite email: comune@citerna.net e servizisociali@citerna.net.

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Sahel, frontiera calda dell'Africa: il webinar

Ven, 08/01/2021 - 09:33
DirittiUmbriaParteciperà Emanuela Del Re Vice Ministra agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.    

Venerdì 22 gennaio 2021, dalle ore 18 alle 19.30 si terrà un webinar di approfondimento su Burkina Faso e Mali tra migrazioni, terrorismo, pandemia, insicurezza, cooperazione allo sviluppo. L'evento è a cura della Rivista Africa all’interno del Progetto Rasad, capofila Tamat NGO, finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Il webinar è gratuito: basterà compilare il modulo di iscrizione per poi ricevere via email il link di Zoom per collegarsi e intervenire.  

 

IL PROGRAMMA

 

Da Milano, Marco Trovato (direttore editoriale della Rivista Africa)

Da Roma, Massimo Zaurrini (direttore responsabile di Africa & Affari)

  • Colpo d’occhio sulla regione: instabilità, crisi economica, migrazioni e pandemia a cura di InfoAfrica
  • Sahel, confine Sud dell’Europa? Nicola Pasini,  Fondazione ISMU – Università degli Studi di Milano
  • La crescente minaccia jihadista Lori-Anne Théroux-BénoniInstitute for Security Studies (ISS) – direttrice dell’Ufficio Regionale per l’Africa Occidentale, il Sahel e il Bacino del Lago Ciad
  • Burkina Faso, tra terrorismo, resilienza e sete di riscatto Denisa Savulescu, cooperante, responsabile del progetto RASAD
  • La sicurezza alimentare per lo sviluppo economico e sociale Piero Sunzini, Direttore Tamat NGO
  • Strategie di cooperazione in Mali e Burkina: il ruolo delle diaspore e delle comunità di base per un vero sviluppo. Emanuela Del Re Vice Ministra agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.
  • La pandemia nel Sahel. Gli effetti del Coronavirus nella regione e le azioni intraprese per rispondere all’emergenza socio-sanitaria. Rokia Sanogo, capo dipartimento medicina tradizionale in Mali, membro della commissione anti-Covid
  • Cosa resta dell’eredità di Thomas Sankara? La risposta della politica alle sfide dell’attualità Florentin Tougouma, giornalista burkinabé
  • Convivere con l’insicurezza e costruire la stabilità. Analogie e differenze tra la situazione in Burkina Faso e in Mali. Mahamoud Idrissa Boune Presidente dell’alto consiglio dei Maliani d’Italia
  • Dibattito e Conclusioni interventi/domande dal pubblico
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Beni Comuni, “Insieme Possiamo”: giunti finalmente ad una svolta grazie al lavoro dell’Assessore Marconcini

Gio, 07/01/2021 - 17:19
PoliticaCittà di Castello

Doppio successo nel percorso di ripubblicizzazione dell’acqua. Rifiuti: lavoro energico in un sistema caratterizzato da molte criticità; grande progresso della raccolta differenziata.

Mentre ci avviamo verso la fine di questa consiliatura, l’inizio del nuovo anno ci stimola a tracciare un bilancio sui risultati che sono stati ottenuti sul fronte dei Beni Comuni, in particolare sull’acqua e sui rifiuti. In questi anni l’assessore Marconcini ha seguito assiduamente questa materia, operando con coerenza e riportando l’attenzione su temi come la ripubblicizzazione dell’acqua e lo smaltimento dei rifiuti. L’impegno dell’assessore non si è però limitato ad effettuare un’opera di denuncia: da una situazione di partenza molto sfavorevole, grazie a Marconcini il nostro Comune ha contribuito in maniera determinante a ottenere importanti risultati che, sia a Sansepolcro che nel più ampio contesto regionale, stanno facendo registrare una netta inversione di tendenza rispetto al passato.

Per ciò che riguarda la battaglia sulla ripubblicizzazione dell’acqua il nostro Comune è sempre stato in prima linea: grazie alle rete di relazioni che è stata instaurata con altri comuni della Toscana e all’attenzione che è stata posta sul tema, in Assemblea dell’AIT (Autorità Idrica Toscana) è stato possibile raggiungere un doppio risultato che ha permesso di concretizzare il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua, nonostante a livello nazionale l’esito del referendum del 2011 non sia ancora stato recepito da un provvedimento legislativo. Grazie a ciò, oggi abbiamo la certezza che alla scadenza del contratto con Nuove Acque, la gestione della risorsa non solo tornerà ad essere totalmente pubblica, ma sarà affidata ad enti territoriali che saranno vicini ai cittadini. In questo modo è stato dunque spazzato via lo spettro dell’ATO unico regionale che avrebbe marginalizzato ulteriormente le aree periferiche come la Valtiberina.

Anche sul versante dei rifiuti sono stati compiuti passi in questa direzione e, a livello di macro-area, i comuni sono riusciti a recuperare un maggiore peso decisionale. Tuttavia, nonostante ciò, ad oggi il modello di gestione dei rifiuti continua ad essere caratterizzato da molte criticità che senza una radicale modifica delle Legge Regionale n. 69 del 2011 non potranno essere superate. Auspichiamo, dunque, che su questo tema si interrompa quanto prima il letargo del legislatore regionale che, nonostante le denunce degli enti locali, continua a chiudersi in uno stato di omertosa reticenza. Sarebbe del resto impensabile che certi “difetti di fabbrica” che sono congeniti sia al modello gestionale dei rifiuti che a quello dell’acqua, possano essere corretti da un singolo comune, o anche da un insieme di questi. Al di là di ciò, siamo convinti che grazie al lavoro energico dell’assessore Marconcini, il margine di azione a disposizione del nostro Comune sia stato utilizzato integralmente per ottenere dei risultati che si vedranno soprattutto in futuro: tornando infatti al tema della gestione idrica, ad esempio, il nuovo modello pubblico che è stato deliberato non potrà essere messo in atto fino al 2027, anno in cui cesserà la concessione a Nuove Acque.

Scendendo nel locale, siamo orgogliosi di poter finalmente iniziare a raccogliere alcuni importanti risultati che sono il frutto del lavoro che è stato svolto in questi anni per efficientare la raccolta e la gestione rifiuti: grazie agli investimenti fatti, alla nuova isola ecologica, al progetto “Differenziare per Risparmiare”, alle campagne di sensibilizzazione effettuate nelle scuole e all’opera di riordino che ha interessato le postazioni di raccolta, il nostro Comune ha raggiunto una percentuale del 45% nella produzione di Raccolta Differenziata. Nonostante tale dato sia ancora parziale, è innegabile che negli ultimi anni si è registrato un grande progresso, dato che nel 2018 la percentuale di R.D. era ancora ferma al 29%.  

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Incontro con il PD: “Ripartire da quanto di buono è stato fatto e allargare la coalizione”

Gio, 07/01/2021 - 17:15
PoliticaCittà di Castello

Martedì 4 gennaio 2021 una delegazione de La Sinistra per Castello composta da Alessandro Alunno e Mauro Alcherigi ha incontrato una delegazione del Partito Democratico di Città di Castello composta dal segretario cittadino Mauro Mariangeli, dal consigliere regionale Michele Bettarelli e da Franco Ciliberti.

L’incontro è avvenuto a seguito di una richiesta del Partito Democratico che ci risulta stia incontrando anche altre forze politiche per discutere delle prossime elezioni amministrative.

Per quanto ci riguarda, il confronto ha rappresentato l’occasione per ribadire al Partito Democratico quanto abbiamo già proposto pubblicamente: per affrontare l’attuale situazione politica e discutere delle prospettive future occorre un incontro tra il sindaco e la coalizione politica che lo ha sostenuto negli ultimi dieci anni. Coalizione politica che, vogliamo ricordare, con candidato sindaco Luciano Bacchetta ha vinto le elezioni comunali per due volte al primo turno. Non sfuggirà a nessuno, tantomeno alla delegazione del Partito Democratico, che questa impostazione, in un quadro regionale che ha visto passare alle destre la Regione, Perugia, Terni e molte altre importanti città, non può essere sacrificata sull’altare dei vecchi schemi della politica, pena il rischio di favorire divisioni e, peggio, di consegnare anche Città di Castello alle destre.

Questo percorso si impone per fare chiarezza, tracciare un bilancio e valorizzare quanto di buono è stato fatto. Dopodiché è evidente a tutti che la fase è cambiata e che per la fuoriuscita dalla crisi che sta per esplodere in tutta la sua forza a seguito dell’emergenza sanitaria c’è bisogno di tutte e tutti.

Siamo certi che questa nostra proposta unitaria e che punta all’allargamento delle forze progressiste disponibili possa essere accolta nei prossimi giorni non solo dal Partito Democratico, ma anche dal Partito Socialista e dallo stesso sindaco. 

La Sinistra. Per Castello

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Consiglio comunale unanime sull’autonomia del Distretto Valtiberina

Mar, 29/12/2020 - 13:53
PoliticaSansepolcro

L’assessore Vannini ha annunciato che a breve partirà l’attività dell’ospedale di Comunità

E’ stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Sansepolcro il documento per il ripristino delle zone-distretto Casentino e Valtiberina con piena autonomia funzionale. Il punto all’ordine del giorno, nella seduta che si è riunita ieri sera in videoconferenza, è il frutto della sinergia tra tutti i sindaci delle due vallate che reclamano di bloccare il “Distrettone”, formato da Arezzo, Casentino e Valtiberina tutti insieme, per tornare autonomi ognuno nel proprio territorio. L’obiettivo dei sindaci è che tutti i consigli comunali approvino all’unanimità il documento per poi portarlo sui tavoli della Regione. La discussione politica sull’argomento, pur trovando unanimità di intenti, è stata comunque accesa ma tutti hanno convenuto sull’importanza che il territorio torni ad una propria indipendenza funzionale in materia di Distretto Sanitario.

L’altra discussione si è registrata sul “Piano economico finanziario del servizio rifiuti per l’anno 2020 ai fini della Tari 2020”. L’assessore Marconcini ha sottolineato la sempre crescente rigidità e i vincoli a cui sono sottoposti i Comuni. Da qui la decisione di costruire la Tari sul PEF del 2019 e non del 2020, perchè più vantaggioso. Il tema dei rifiuti e della loro gestione ha acceso il dibattito politico con la consigliera Andreini (Pd-InComune) che ha accusato la maggioranza di fare battaglie solo sulla stampa ma non nei contesti istituzionali. Catia Giorni ha ribadito la necessità di rescindere il contratto con Sei Toscana. E’ intervenuto anche il sindaco Cornioli che ha ribadito come il Comune di Sansepolcro sia sempre stato un Comune “libero di esprimersi” e che lo ha fatto nelle sedi opportune. “Certo – ha precisato l’assessore Marconcini – non si può pensare che un Comune da solo, anche se adesso non siamo più mosche bianche, possa cambiare ciò che è stato deciso a livello regionale. Però passi avanti sono stati fatti e se non si vogliono riconoscere per pura dialettica politica è un’altra cosa”.

Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno, Cornioli ha fatto il punto sulla situazione Covid e i consiglieri lo hanno ringraziato per gli aggiornamenti che giornalmente fornisce a tutto il consiglio. Sul piano politico, Laurenzi (Pd-InComune) ha sottolineato alcuni screzi nella maggioranza, che secondo lui si notano sia nei lavori delle commissioni che in alcune interviste rilasciate alla stampa locale. Gli altri consiglieri di opposizione hanno fatto riferimento alle difficoltà economiche e lavorative dei prossimi mesi per tante famiglie. “L’amministrazione sta facendo corpo unico e dovremmo farlo anche noi visto quanto ci aspetta nel 2021 dal punto di vista dei posti di lavoro” ha detto Giunti (Forza Italia). D’accordo con lui il consigliere Alessandro Rivi (Lega).

E proprio Rivi ha presentato un’interrogazione sulla situazione dello screening mammografico nella Zona Valtiberina. “Si chiede un aggiornamento, perchè la nostra zona è l’unica in provincia di Arezzo che si basa su una unità mobile e non vede l’erogazione del servizio in una struttura fissa. Questo ha ovviamente ricadute negative sul confort del servizio stesso”. L’assessore Vannini, nel ringraziare Rivi per la domanda, sottolinea che la richiesta di trovare una sede fissa al servizio è ormai di lunga data ma che al momento è necessario aspettare la fine dell’emergenza Covid per realizzare alcuni lavori all’ospedale e ritagliare gli spazi per la mammografia. Ha inoltre anticipato che a breve inizierà l’attività dell’ospedale di Comunità, predisposto nei locali che erano del Day Hospital della Medicina.

E’ stata quindi fatta una ricognizione delle società partecipate, sono state approvate le modifiche al Regolamento per la concessione dei loculi cimiteriali e la Variante al R.U. N. 11h.bis.

La seduta si è chiusa con il dibattito scaturito dalla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle sulle  comunità energetiche. Maggioranza e Lega hanno chiesto alla consigliera Giorni di ritirare il punto per poterlo approfondire ma la pentastellata ha ribadito la necessità di approvarlo prima in consiglio.  M5S e Pd hanno votato quindi a favore del punto, Forza Italia si è astenuta, maggioranza e Lega si sono detti contrari.

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Ultimo consiglio comunale dell'anno tra vaccini, tamponi e nuove assessore

Mar, 29/12/2020 - 13:50
PoliticaCittà di Castello

Nelle comunicazioni dell’ultimo consiglio comunale di Città di Castello del 2020, lunedì 28 dicembre, il consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci ha annunciato di sospendere la sua mozione sugli abusi edilizia in attesa della convocazione della Commissione Controllo e Garanzia.

 

Screening. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha parlato della campagna di screening, “lanciata da una commissione. Circa un mese fa sia il consigliere Zucchini che il sindaco avevano aperto a questa possibilità, magari usando le risorse del lascito Mariani, sentendo la ASL. Noi ci siamo permessi di ritornare sull’argomento proponendola sulla popolazione scolastica avvicinandosi la riapertura delle scuole secondarie. Le problematiche sono molte in vista del 7 gennaio 2021, dai trasporti ai rientri scaglionati. Sullo screening, rispetto agli annunci è stato fatto qualcosa? Possiamo aspettarci una campagna che inizi con i test rapidi? Se dopo due giorni dalla riapertura, si deve andare in quarantena perché c’è un positivo non tracciato, è una vittoria di Pirro”. Anche Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “Anch’io ho appoggiato l’idea di usare il Lascito Mariani per lo screening, quali impedimenti ad un mese dall’annuncio non hanno sortito alcun effetto. Quali elementi hanno impedito al sindaco di intervenire? In secondo luogo in che modo il sindaco vuole promuovere la campagna di vaccinazione e è informato di quanti vaccini arriveranno, che tempi avrà? Sono a disposizione per queste iniziative”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha detto: “Nove considerazioni su dieci che ho sentito riguardano il livello regionale. Specialmente quelle di Sassolini. La campagna di vaccinazione è del comune, gli apicali delle ASL sono stati nominati dalla Regione. Per ora non ci sono ritardi, promuoveremo la campagna con personaggi forti. Purtroppo la campagna populista No vax ha prodotto anche zone di diffidenza che dobbiamo superare. Non credo che la Regione voglia penalizzare nella distribuzione i vaccini. I cittadini alla fine valuteranno. Faremo una grande campagna di adesione come comune. Il dato inquietante è sulle politiche no vax, anche su soggetti impensabili. Il vaccino non è obbligatorio ma speriamo che ci siano adesioni. Ho pensato ad un appello del consiglio e di personaggi famosi della nostra città. Anch’io sono preoccupato e il clima non è bello. Non c’è la consapevolezza che fare il vaccino è un dovere. Se tutti aspettano che lo facciano gli altri, non si vaccina nessuno. Sono invece favorevole ad una iniziativa massiva in vista della riapertura delle scuole, stiamo organizzando il rientro. Anche oggi però abbiamo 10 positivi ed un guarito. Tutte le misure di prevenzione possono frenare il Covid ma non debellarlo. L’unico strumento vero è il vaccino. Potremmo usare il Lascito Mariani per lo screening ma il primo passo deve farlo la Regione ma ancora non è arrivato niente. Stiamo aspettando anche il bando della piastra logistica. Non attacco ma non accetto neanche che le responsabilità siano scaricate sul comune”.

 

Nuovo assessore. Filippo Schiattelli, capogruppo di Civici per Città di Castello: “Leggo la lettera inviata a sindaco e maggioranza invitandolo a non nominare un nuovo assessore, che avrebbe troppo poco tempo per entrare nel ruolo e interpretarlo ma suddividere le deleghe tra la Giunta. Oppure integrare una donna dietro la dimissioni di un membro maschio anche per contenere le spese dlela politica. Ormai mancano 5 mesi alla fine della legislatura, progetti ed iniziative sono ormai incalanate, Il sacrificio di un assessore sarebbe un gesto di generosità verso i cittadini e potrebbe accompagnare il nuovo assessore”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha risposto: “Intanto l’assessore dimissionario aveva rinunciato tra le deleghe patrimonio, vigili urbani, personale, a personale e ai Vigili. Gli altri assessori erano caricati di deleghe. All’ammnistrazione qualche assessore costa meno di qualche consigliere comunale. I loro gettoni sono parametrati sul sindaco che non ha mai aumentato i compensi altrui. Abbiamo i gettoni e indennità più basse dell’Umbria, non ci sarà nessun contraccolpo finanziario alla nomina del nuovo assessore.  La sua non è una osservazione peregrina. Ho molto riflettuto anche sulle ipotesi da lei proposte ma credo che si debba procedere a nominare il settimo assessore. Il nuovo assessore deve seguire con molta attenzione il personale, che ha bisogno di una guida organica, seria, trasparente. La presenza fisica di un assessore è determinante”.

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Per le feste torna ETITELEFONOACASA: favole, poesie e sorprese per sentirsi tutti meno soli

Mar, 29/12/2020 - 13:40
CulturaUmbria

Torna “ETitelefonoacasa”. E torna proprio a ridosso di feste caratterizzate purtroppo dal prolungarsi dell’emergenza sanitaria. La solitudine e la monotonia delle giornate possono essere così rotte da favole, poesie e sorprese, rigorosamente al telefono.

Per questo, per sentirsi tutti meno soli, MEDEM APS di Città di Castello e ASTRA APS di San Giustino hanno deciso di dare continuità al progetto  per le prossime giornate di festa (31dicembre e 01-02-03-05-06 gennaio).

Cuore del servizio è il portale www.etitelefonoacasa.it da cui è già possibile prenotare diversi servizi telefonici (completamente gratuiti).

Continua così il proprio impegno per offrire un modo concreto di vivere la cultura e la solidarietà.

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Lettera aperta al sindaco Bacchetta e ai responsabili politici del Partito Democratico e del Partito Socialista

Mar, 22/12/2020 - 06:51
PoliticaCittà di Castello“Serve chiarezza, incontriamoci per il futuro di Città di Castello”

La situazione politica venutasi a creare nell’ultima parte del secondo mandato del Sindaco Bacchetta desta non poche preoccupazioni. Nessuna drammatizzazione, ma risulta evidente che dimissioni di assessori e cambi di posizionamento consiliare a scadenza fissa ci consegnano abbastanza chiaramente una vera e propria crisi politica. Appunto politica. Nel senso che ancora gli equilibri di consiglio sembrerebbero gestibili, così come la sostituzione dell’assessora.

Il punto è che, però, aver consegnato solo all’ambito amministrativo la tenuta politica della coalizione si sta rivelando un problema, e non di poco conto se si considerano anche gli appelli di circostanza di chi fino ad oggi è stato legittimamente all’opposizione dell’amministrazione, ma che nulla ha fatto per riannodare i fili di una prospettiva unitaria di quello che rimane della formula del centrosinistra. Per carità, meglio tardi che mai, ma porre la questione discriminante della discontinuità amministrativa la dice lunga anche sul piano politico.

Serve chiarezza. Soprattutto per quelle cittadine e quei cittadini che negli ultimi dieci anni hanno dato il loro consenso alle liste del Partito Democratico, del Partito Socialista e de La Sinistra per Castello, cioè ad una coalizione politica che con candidato sindaco Luciano Bacchetta ha vinto le elezioni comunali per due volte al primo turno. Non sfuggirà a nessuno che questa impostazione in un quadro regionale che ha visto passare alle destre la Regione, Perugia, Terni e molte altre importanti città non può essere liquidata in questo modo, pena il rischio di favorire divisioni e, peggio, di consegnare anche Città di Castello alle destre.

Si può fare sempre meglio? Sicuramente, ma la responsabilità storica di fase ci impone di valorizzare quanto di buono è stato fatto per proporre un futuro di innovazione sui grandi temi del lavoro, dell’ambiente e dei diritti. C’è bisogno di tutte e tutti per la fuoriuscita dalla crisi che sta per esplodere in tutta la sua forza a seguito dell’emergenza sanitaria.

Per questo, chiediamo ufficialmente che si tenga al più presto e nei modi possibili un incontro tra il sindaco Bacchetta e la coalizione politica, alla sola presenza dei responsabili politici delle forze che hanno dato vita a questo progetto, per verificare obiettivi di carattere politico e programmatico e per porre fine ad un clima di confusione che riteniamo del tutto nocivo soprattutto per Città di Castello.

 

Alessandro Alunno
Presidente de "La Sinistra. Per Castello"

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Bartolini e Procelli non ci hanno mai rappresentato. Uniamo la sinistra e pensiamo al futuro

Ven, 18/12/2020 - 11:55
PoliticaCittà di Castello

Vogliamo dirlo con chiarezza: quanto sta succedendo contemporaneamente alla fine del secondo mandato del sindaco Bacchetta è surreale. Lo è innanzitutto perché avviene in una crisi sanitaria che ben altri sforzi dovrebbe richiedere a chi ha responsabilità amministrative, in secondo luogo perché ci pare che le defezioni susseguitesi negli ultimi mesi, quasi a scadenza fissa, non siano state accompagnate da solide motivazioni politiche.

 

Le cause addotte sono pressoché sempre le stesse e, per la verità, molto generiche, di sicuro insufficienti per cambiare un posizionamento consiliare frutto del voto popolare: si va dal forte decisionismo del sindaco, descritto come un uomo solo al comando, fino al mancato coinvolgimento della maggioranza sulle scelte di governo. Bene, allora ricordiamo a tutti che “La Sinistra per Castello”, che ha contribuito cinque anni or sono sia programmaticamente che elettoralmente alla vittoria al primo turno della coalizione per la seconda volta consecutiva, da subito, non quattro anni e mezzo dopo, non si è vista rappresentare né in giunta (non avendo condiviso la nomina dell’assessore avvenuta in maniera del tutto autonoma da parte del sindaco), né in consiglio comunale (vista la scelta del consigliere comunale eletto di collocarsi diversamente dalla lista in cui è stato eletto cambiando addirittura il nome del gruppo nemmeno tre mesi dopo l’elezione). Nessuno ha detto niente, peggio, sulle nostre richieste è calato semplicemente un silenzio assordante.

Ciononostante, siamo rimasti sulla politica con le nostre proposte e nell’esclusivo interesse della Città. Se non altro con le recenti prese di posizione del consigliere Procelli si è reso manifesto chi ha indicato a Bacchetta l’assessora Bartolini. Un “capolavoro”, i cui nodi “politici” non potevano che venire al pettine. Una responsabilità ce la sentiamo però: quella di non essere stati in grado di evitare questa pessima figura alla sinistra e a tutto il lavoro unitario che ci ha visti impegnati negli ultimi dieci anni.

Per questo lanciamo un appello a tutte le forze sociali e politiche della sinistra tifernate per consolidare insieme una prospettiva politica e programmatica unitaria, la sinistra che vogliamo, capace di incidere davvero rispetto ai prossimi appuntamenti e anche, perché no, di evitare che personaggi non all’altezza e dell’ultimo minuto ridicolizzino la politica e la sinistra stessa.

Noi ci siamo, per costruire un programma nuovo che porti Città di Castello nel 2030 con la consapevolezza del suo ruolo in Umbria in Italia in Europa nel Mondo, con la sua  storia, i suoi  valori e la capacità  di stare nel presente guardando ad un futuro per tutti sostenibile, nessuno escluso . 

 

Alessandro Alunno

Presidente "La Sinistra. Per Castello"

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Bollette acqua, De Luca: "Da capogiro dopo le privatizzazioni"

Ven, 18/12/2020 - 11:32
PoliticaUmbria

"Ormai è dato di un fatto: quando arrivano i privati nella gestione dell'acqua le bollette diventano da capogiro". Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca in una nota congiunta con un consistente numero di consiglieri comunali della provincia di Perugia e di Terni, in seguito “all'aumento percentuale sul costo della bolletta della Sii che sfiorerà l'8 per cento nel prossimo triennio e la previsione di aumento di Umbra Acque per lo stesso periodo fino al 17,5 per cento”.

"Aumenti consistenti – si legge nel comunicato - si aggiungono a tariffe che già erano tra le più alte in Italia. Rincari che sono il frutto di scriteriate operazioni di privatizzazione. Cos'hanno in comune Sii e Umbra Acque? Entrambe – spiega De Luca - hanno ceduto quote ai soci privati, mettendo poi gli stessi in una situazione di vantaggio rispetto ai comuni”.

“Per quanto riguarda la Sii – continua De Luca - la posizione del privato è stata addirittura potenziata pochi mesi fa, con la vendita senza gara del 15 per cento delle quote Asm a Umbriadue, partecipata di Acea. Operazioni per le quali saranno i cittadini a pagare un conto salato, nonostante il centrodestra avesse promesso che le tariffe sarebbero diminuite e l'acqua sarebbe rimasta pubblica”.

"Di fatto, invece – osserva il capogruppo pentastellato -, le bollette diminuiscono non per i cittadini serviti della Sii o di Umbra Acque, ma per quelli serviti dalla VUS Acqua che è una società totalmente a guida pubblica. In Umbria solo dove la gestione dell'acqua è interamente pubblica non è previsto nessun aumento delle tariffe. Quando i cittadini votarono nel referendum per l'acqua pubblica ci avevano visto lungo. I beni comuni – conclude - mal si conciliano con gli affari delle multinazionali”.

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Doppia seduta al PalaBarton per la Sir Safety Conad Perugia

Ven, 18/12/2020 - 11:23
VolleyUmbria

PERUGIA – Doppia seduta al PalaBarton per la Sir Safety Conad Perugia.
I Block Devils, dopo il giorno di riposo concesso da Heynen, sono tornati nel quartier generale di Pian di Massiano con in vista il prossimo match, la sfida casalinga di sabato pomeriggio (ore 18:15, diretta tv su Raisport) contro la NBV Verona per la quarta di ritorno di Superlega.
Umore certamente alto per Perugia che arriva al rush finale del 2020 con il vento in poppa, con dodici vittorie su tredici partite disputate in campionato, con il primo posto in classifica con cinque punti su Civitanova ed in generale con una condizione in crescendo.
I numeri certificano il bel cammino bianconero con Perugia nelle prime posizioni un po’ in tutte le varie classifiche di rendimento (terza nel numero degli ace per set dietro Civitanova e Trento, prima in ricezione sia per percentuale che per efficienza, terza nella percentuale d’attacco dietro Civitanova e Trento e seconda nell’efficienza dietro Civitanova, seconda nel numero dei muri per set dietro Monza).
L’obiettivo è quello di proseguire su questa strada, sapendo che sarà una strada lunga e difficile, con tanto lavoro in palestra e tanta determinazione, pensando ad un match per volta.
In quest’ottica, il prossimo vede Perugia scontrarsi con una Verona in crescita. La formazione di Rado Sotytchev viene infatti da due buone gare disputate con Trento in casa (sconfitta al tie break) ed a Ravenna (vittoria in tre set), staziona in nona posizione con 13 punti in 11 gare e stasera alle 19:30 recupera la nona di andata in casa contro Piacenza.
Non inganni un cammino un po’ a singhiozzo (4 vittorie e 7 sconfitte finora) né il cambio in organico nel ruolo di opposto (risoluzione con il francese Boyer un mese fa ed arrivo al suo posto del danese classe ’99 Jensen) perché Verona è una di quelle famose formazioni da prendere davvero con le molle. Sia per il carattere e l’impronta tattica che Stoytchev sa dare alle sue squadre e sia perché in rosa la NBV ha giocatori di grande qualità e respiro internazionale, capaci con le loro giocate di cambiare l’esito di un match.
La regia scaligera, come da quattro anni a questa parte, è nelle mani di Spirito, classe ’93 di due metri, palleggiatore che ama il gioco veloce e molto abile sotto rete. Come opposto dovrebbe agire proprio il danese Jensen, mancino di 209 cm. poco conosciuto nel campionato italiano, ma messosi già in mostra sia nel proprio Paese che nei college americani. La seconda opzione per Stoytchev è lo schieramento con tre martelli (come nella vittoria di qualche giorno fa a Ravenna) con dirottamento quindi in zona due del bulgaro classe 2000 Asparuhov, giocatore molto dotato nei fondamentali di attacco e battuta.
Al centro Verona presenta il francese Aguenier, nel giro della nazionale transalpina molto bravo in primo tempo, ed il classe ’97 e prodotto del Club Italia Caneschi, 205 cm. che si fanno sentire in particolar modo a muro.
I pezzi da novanta arrivano in posto quatto. Formano la diagonale di schiacciatori il fenomeno bulgaro Kaziyski, trentasei primavere ma classe da vendere, esperienza e carattere di ghiaccio al servizio della squadra, e l’americano Jaeschke, nazionale a stelle e strisce, martello eccellente per qualità tecniche e doti fisiche tornato ai suoi livelli dopo un periodo sfortunatissimo costellato da tanti infortuni.
A chiudere il cerchio c’è il libero Bonami, tanta “gavetta” in serie A2 ed il meritato salto in Superlega da tre anni.
È certamente in banda il fulcro del gioco di Verona. Lì arrivano i palloni che scottano, lì arrivano le giocate capaci di dare la scossa alla squadra. Non solo ovviamente, ma soprattutto lì dovranno fare attenzione sabato i Block Devils.

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Patrimoniale, riforma fiscale e tassazione enti locali

Ven, 18/12/2020 - 11:14
EconomiaItalia

di La Rete delle Città in Comune

Il nostro paese sta vivendo la peggiore crisi economica dal 1929, e forse della sua storia. La pandemia va a innestarsi senza soluzione di continuità con la stagnazione di lungo corso iniziata nel 2008. Gli effetti della crisi pandemica sui redditi dei ceti meno abbienti sono sotto gli occhi di tutti: 5 milioni di italiani, pari cioè l’8% della popolazione, non riescono a mettere il pranzo insieme con la cena, mentre 9 milioni (il 15% della popolazione residente) devono ricorrere all’aiuto di parenti e amici per sopravvivere (fonte Censis). Una volta sollevati anche gli ultimi ostacoli di ordine legale e politico ai licenziamenti, le imprese che hanno conservato una forte liquidità grazie al sostegno del governo cominceranno a licenziare migliaia di lavoratori e lavoratrici su tutto il territorio nazionale. Le conseguenze saranno devastanti per l’occupazione. Inoltre, nel pieno della grave crisi sanitaria economica e sociale, la sperequazione dei redditi ha ricevuto una straordinaria impennata, come tante fonti autorevoli hanno sottolineato nei mesi e nei giorni scorsi (dalla BCE, a Bankitalia, a Oxfam al Censis). La sperequazione dei redditi, con la crisi sanitaria ha raggiunto nuovi livelli che sono inaccettabili.

Come è ormai chiaro ai più, la crisi pandemica ha assicurato addizionali e straordinarie opportunità di profitto e di rendita per interi settori industriali e per molte imprese, come pure per singole figure imprenditoriali e finanziarie. Da più parti, si pensi alle dichiarazioni del premio Nobel Stiglitz e all’economista francese Piketty, si sono levate voci favorevoli a una tassazione straordinaria per quelli che appaiono come profitti straordinari, o extra profitti. Nell’ambito della discussione sulla legge di bilancio chiediamo che i profitti dei nuovi e redivivi “pescecani” del Covid 19 vengano colpiti in misura straordinaria. Invochiamo cioè una tassazione straordinaria per una rendita e dei profitti straordinari. Al governo e al Parlamento chiediamo di attivare un percorso che includa anche l’impegno di una fattiva discussione e collaborazione con i vari governi europei per il recupero dell’evasione da parte di imprese globali (come nel settore dell’e-commerce e dell’informatica) che già prima del 2020 per molti anni avevano evaso ed eluso il fisco.

È ora di chiudere con le politiche liberiste e le logiche di austerity dei patti di stabilità, avviando al contempo una vera e reale lotta ad una evasione fiscale da 120 miliardi di euro l’anno a fronte di una tassazione irrisoria e tra le più basse d’Europa su grandi patrimoni mobiliari e immobiliari.

Per cui chiediamo al governo e al Parlamento di dare attuazione ai dettami costituzionali, introducendo nuovi parametri di tassazione per i grandi patrimoni e di sgravare contestualmente i redditi più bassi. Una patrimoniale avrebbe il compito di assicurare un gettito maggiore e introdurre un tassello nel processo di revisione dell’ingiusto, insostenibile e inefficace sistema fiscale italiano.

Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno da presentare nei consigli comunali in cui chiediamo al Parlamento di inserire le seguenti misure nella legge di bilancio:

Una Covid Tax, cioè nuove imposte ad hoc sugli extraprofitti della pandemia, da concertare anche in sede europea e internazionale (con USA e Cina)
una tassa patrimoniale che vada a incidere sui redditi di varia natura e sui patrimoni, come primo passo di un percorso di riforma del fisco
Politiche di sostegno e finanziamenti adeguati agli enti locali, con la sospensione di qualsiasi vincolo di spesa

Non si tratta solo di giustizia sociale, ma dell’unico modo che alla crisi sanitaria si sostituisca un dramma sociale senza precedenti. Se nulla sarà come prima, dovrà esserlo in meglio, non con il rendere permanente la barbarie.

 
Odg

Ricordato

Che è stato avviato recentemente l’iter di discussione della proposta di legge di bilancio nazionale 2021 – e i disegni di legge ad essa collegati – presso il Parlamento.

Evidenziato

che la fase attuale del paese è caratterizzata da una pesante crisi economica e sociale determinata dalla pandemia da Coronavirus;
che tale crisi viene a sovrapporsi a una depressione economica ormai decennale iniziata nel 2008 e peggiorata nel 2011;
che detta crisi si configura come la più pesante dal 1929;
che la crisi economica e sociale in atto colpisce principalmente le classi sociali economicamente più fragili del paese, che devono per questo essere le prime ad essere sostenute per evitare un peggioramento del dramma sociale in corso;
che ci sono, per contro, settori industriali, imprese e figure imprenditoriali, come pure finanziarie, che in Italia e all’estero hanno tratto grandi vantaggi economici e finanziari dalla crisi in corso;
che la crisi in atto ha accresciuto e peggiorato la sperequazione dei redditi e le diseguaglianze economiche e sociali. Secondo il Censis nel 2020 5 milioni di persone nel nostro paese (cioè più dell’8 % della popolazione italiana) hanno avuto difficoltà a “mettere in tavola un pasto decente”, mentre 9 milioni (intorno al 15 % del popolazione residente in Italia) hanno dovuto ricorrere a prestiti a familiari e o bancheper sopravvivere. In questo scenario desolante, continua il Censis, 1,5 milioni di cittadini detiene “un patrimonio finanziario complessivo di 1.150 miliardi di euro, aumentato del 5,2% negli ultimi due anni: una cifra pari a tre quarti del Pil del Paese atteso nel 2020.” Secondo il Censis, infine, questi “sono i benestanti, gli italiani con un patrimonio finanziario superiore a 500.000 euro (valore medio: 760.000 euro)”;
che il presidente della Repubblica ha recentemente sottolineato che “un periodo di straordinaria difficoltà che va affrontato con il necessario sostegno da parte delle Autorità Pubbliche: servono politiche condivise – col contributo di parti sociali e territori – per una strategia che, mentre affronta la pandemia e le difficoltà conseguenti, sia rivolta a colmare divari e ridurre diseguaglianze sempre più inaccettabili e onerose”;
che anche la Banca Centrale Europea, per bocca di Christine Lagarde, ha ricordato che al “culmine della crisi, il 40% del reddito degli europei più poveri proveniva da settori pesantemente colpiti dal COVID-19, rispetto al 16% dei più ricchi” e che la Banca d’Italia, nel suo ultimo rapporto, evidenzia che “stiamo assistendo a una straordinaria esplosione della rendita finanziarie e non, mentre i redditi da lavoro sono in forte e costante contrazione”.

Valutato

che l’introduzione di una fiscalità realmente più fortemente progressiva, come previsto dalla nostra Costituzione, ridurrebbe la pressione fiscale sulle classi sociali meno abbienti;

che per attuare una fiscalità più progressiva bisogna agire sul patrimonio dei cittadini più abbienti, avviando al contempo vere politiche di contrato alla elusione e evasione fiscale.

Ricordato che

il governo è al lavoro ad una riforma fiscale ma che essa non è inserita – come provvedimento collegato nel corpo del provvedimento – nella attuale proposta di legge di bilancio 2021, che si limita ad introdurre solo novità parziali;
che un patrimonio netto medio è in Italia di circa 162 euro – composto da beni mobili, immobili e titoli (dati Bankitalia);
che la stessa UE raccomanda all’Italia l’introduzione di una tassazione patrimoniale su tutti gli introiti da patrimoni, come confermato dallo stesso Commissario Europeo all’Economia recentemente, in risposta ad un interrogazione parlamentare presso il parlamento europeo;
che numerosi paesi europei (Francia, Belgio e Spagna) già hanno nella loro legislazione strumenti di tassazione patrimoniale nazionale e generale, mentre il rapporto di divario fra tassazione patrimoniale e pressione fiscale generale vede l’Italia agli ultimi posti;
che l’introduzione di tassazione patrimoniale vada accompagnata ad una cancellazione e o riparametrazione delle numerose mini tasse patrimoniali come Imu e della più generale imposizione fiscale ad oggi non orientata a criteri di progressività e che non tiene conto della condizione sociale ed economica complessiva del contribuente;
che l’introduzione di una tassazione di questo tipo permetterà la creazione di un anagrafe patrimoniale nazionale, strumento indispensabile per l’emersione dell’effettiva condizione economica del contribuente e per combattere l’evasione ed elusione fiscale;
che in queste settimane si è inoltre aperto il dibattito a livello nazionale sugli indirizzi e sul processo di decisione relativamente ai fondi UE del cosiddetto Recovery Plan;
che la finanza locale in questi anni è stata devastata dalle logiche di austerity inserite nel patto di stabilità e da tagli per milioni di euro, nonostante l’incidenza dei Comuni al debito pubblico nazionale non abbia superato l’1,8%;
che le gravi condizioni dei bilanci comunali rischiano di far “saltare” definitivamente gli enti locali di fronte alle necessità della crisi, nonché di mettere in crisi l’individuazione da parte dei cittadini dell’amministrazione comunale come primo e più prossimo ente cui rivolgersi;
che sono necessari interventi – nell’ambito suddetto di una riforma generale della fiscalità – orientati a cogliere l’occasione per l’avvio di una radicale riforma della finanza locale, tesa non solo a irrobustirla ma soprattutto a ispirarla a maggiori criteri di progressività;
che l’intervento sulla tassazione patrimoniale suddetto debba portare non solo un saldo significativamente positivo per il bilancio dello Stato e degli enti locali ma che la quota di trasferimenti dallo Stato agli enti locali da essa proveniente sia adeguatamente aumentata.

Sottolineato

che i rilievi che la stessa Anci ha recentemente posto al testo della Legge di Bilancio sono condivisibili.

Il consiglio comunale chiede al Parlamento

che già nella legge di bilancio 2021 venga introdotta una tassazione patrimoniale, basata su criteri di equità fiscale, soggettiva ordinaria a carattere fortemente progressivo sui grandi patrimoni la cui base imponibile permetta di escludere da essa la maggior parte dei contribuenti, e che sia costituita da una ricchezza netta derivante dalla somma delle attività mobiliari ed immobiliari al netto delle passività finanziarie, posseduta ovvero detenuta sia in Italia che all’estero;
l’approvazione in tempi estremamente celeri e definiti di una riforma della fiscalità generale tale da ridurre le disuguaglianze sociali anche con una riformulazione e aumento delle aliquote IRPEF al fine di aumentare la progressività della tassazione anche sui redditi, nonché di una riforma della fiscalità degli enti locali ispirata ad effettivi criteri di progressività;
di assumere, quindi tutti i provvedimenti necessari, per consentire agli enti locali di sospendere del tutto o in parte, o almeno permettere di ridurre e comunque non aumentare rispetto alle imponibili 2019 – la tassazione locale per l’anno 2021 alla popolazione in particolare condizione di fragilità a seguito della attuale crisi sanitaria, sociale ed economica;
di prorogare – almeno per tutto il 2021 il blocco del patto di stabilità degli enti locali;
di coinvolgere in maniera attiva alla definitizione del Recovery Plan le comunità e quindi gli enti locali, nonché tutte le grandi organizzazioni sociali e sindacali “portatrici di interessi generali” nella definizione e gestione attuativa del medesimo;
di inserire in legge di bilancio un innalzamento e allargamento della platea dei coinvolti da una nuova tassazione sulle transazioni finanziarie e una nuova tassazione sul tutto il comparto delle persone giuridiche e fisiche operanti nel web e nell’e-commerce (c.d. web tax);
di introdurre una più stringente normativa affinché si raggiunga con maggior aderenza effettiva applicazione del principio secondo cui la tassazione debba essere applicata nel luogo ove i profitti – di qualunque natura siano – vengono realizzati piuttosto che quello della sede legale del soggetto contribuente, e che tale principio debba essere sposato e rafforzato anche a livello di legislazione europea;
di introdurre celeri normative al fine che la Cassa Depositi e Prestiti torni a svolgere un vero ruolo pubblico, prevedendo per i Comuni la possibilità di accendere mutui senza alcun interesse da pagare;
di prevedere stanziamenti urgenti – a partire dalla legge di Bilancio 2021- per il diritto alla casa a partire dall’aumento degli stanziamenti per il contributo agli affitti; nonché la proroga del blocco degli sfratti per tutto il 2021;
di dare la possibilità agli Enti Locali – al fine di contrastare l’emergenza sociale – di attingere, con criteri di massima attenzione e oculatezza, al fondo crediti di dubbia e esigibilità e agli avanzi di bilancio vincolati;
di stabilire finanziamenti al fine che i Comuni possano sospendere la richiesta di pagamento dei canoni per le case popolari per le famiglie in particolare condizione di fragilità e aprano tavoli per ricontrattare i canoni in essere sul mercato privato;
prevedere – unitamente ai provvedimenti relativi alla generalità della tassazione locale di riduzione e o sospensione sopra ricordata per il 2021 – una diversa parametrazione della TARI al fine di rispettare il principio di “chi più inquina più paga” e l’avvio celere di una riforma in tema di tassazione sul comparto rifiuti al fine di giungere ad un effettiva tariffazione puntuale slegata quindi a parametri scevri da carattere di puntualità relativa della produzione effettiva di rifiuti.

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Guerrieri: "Ripartono i buoni spesa per aiutare le famiglie in difficoltà"

Ven, 18/12/2020 - 11:09
DirittiSan Giustino

Approvata la delibera che stabilisce le linee per l’utilizzo del Fondo di Solidarietà Alimentare di 68.125,24 euro assegnato dal Governo Nazionale con il Decreto Ristori Ter al Comune di San Giustino.

“Fino a domenica 27 dicembre – dichiara l’assessore Andrea Guerrieri – sarà possibile richiedere i buoni spesa compilando il modulo di autocertificazione presente nel sito del Comune di San Giustino. Uno dei principali obiettivi che ci siamo prefissati è stato quello di tutelare i nuclei familiari maggiormente esposti che possono trovarsi in difficoltà per scadenze legate al contratto d’affitto o al mutuo per l’acquisto della prima casa, assieme alle famiglie con tanti figli e quindi molto numerose. Invariato invece la possibilità di utilizzo della piattaforma digitale per l’invio della modulistica: uno strumento utile per snellire le procedure burocratiche e garantire la massima trasparenza e concretezza”.

Chi ne ha diritto

Le modalità di erogazione del buono spesa sono definite dunque in base alla composizione del nucleo familiare, con un contributo di 130 € per nuclei composti da una sola persona, 200 € per nuclei di due persone, 250 € per nuclei di tre persone, 300 € per nuclei di quattro persone, 350 € per nuclei di cinque e 400 € per nuclei di 6 o più persone.

Su valutazione dei Servizi Sociali comunali l’ammontare del buono potrà essere incrementato fino ad un massimo € 50,00 in relazione alla presenza nel nucleo familiare di minori (0/3 anni) o di persone con disabilità grave.

I servizi sociali del Comune di San Giustino informeranno e supporteranno i cittadini per l’accesso ai buoni spesa. Per informazioni sarà possibile contattare l’Ufficio della Cittadinanza al numero 075-86184470 nei giorni di martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13. 

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Cinema Teatro Astra presenta "INSIEME a DISTANZA"

Ven, 18/12/2020 - 11:04
CulturaSan Giustino

Inizia questa settimana la rassegna di iniziative culturali per passare le feste in compagnia

 

Il distanziamento e le altre necessarie misure rispetto all'emergenza sanitaria stanno modificando radicalmente la nostra esistenza quotidiana. Nonostante tutto però il Cinema Teatro Astra continua il proprio impegno per offrire un altro modo di vivere la cultura e lo farà anche per passare le feste in compagnia.

 

Infatti, proprio questa settimana inizia "INSIEME a DISTANZA", una rassegna di iniziative culturali on line patrocinata dal Comune di San Giustino e organizzata dal Cinema Teatro Astra in collaborazione con Astra APS, Associazione Culturale Laboratori Permanenti, Associazione culturale MEDEM, Novamusica ASD e Tutto fa Brodway Golden Theatre Academy. La rassegna si terrà dal 18 dicembre 2020 all'8 gennaio 2021. 

 

Musica, spettacoli teatrali, presentazione di libri: la cultura non si ferma.

 

Tutto il programma è visibile sulla pagina facebook del Cinema Teatro Astra e sul sito

 

Di seguito il programma delle prime tre iniziative:

 

18 dicembre - ore 21,00

 

Laboratori Permanenti

presenta:

"DI NOI CE NE VOGLIONO TREDICI PER FARE UNA DOZZINA" - regia Caterina Casini

(accesso con biglietto on line €3,00 + €0,80 prevendita)

Il link per acquistare il biglietto: https://oooh.events/.../di-noi-ce-ne-vogliono-tredici.../

 

19 dicembre - ore 21,00

MINI CONCERTO DI NATALE con gli allievi di

NovaMusica Danza Aikido

della sede di San Giustino

Diretta Facebook su

www.facebook.com/astracinema

 

20 dicembre - ore 17,30

Presentazione del libro

"SOLO GLI ANGELI CHETANO IL MARE" di Elio Mariucci.

Dialogherà con l'autore Simona Possenti

Legge Mauro Silvestrini

A cura di

Associazione ASTRA APS

Diretta Facebook su

www.facebook.com/astracinema

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Costruire il presente, un convegno per i 25 anni dei Giovani Comunisti

Ven, 18/12/2020 - 10:45
AttualitàItalia

Un quarto di secolo fa nasceva l’organizzazione giovanile afferente a Rifondazione Comunista che ha da sempre maturato in autonomia i propri percorsi, consentendo a diverse generazioni di affacciarsi alla politica.

«In piena pandemia – spiega Andrea Ferroni che dell’organizzazione è coordinatore nazionale – abbiamo deciso, avvalendoci della rete di organizzare una due giorni di dibattito. Il 19 dicembre dividendoci in 4 tavoli tematici, il 20 confluendo in una plenaria. Fra i tanti ospiti che interverranno segnaliamo il regista Ken Loach, l’europarlamentare belga Marc Botenga, l’economista Emiliano Brancaccio, la senatrice Paola Nugnes e l’ambientalista Monica Di Sisto. Avremo il contributo di numerose altre realtà giovanili come la tedesca SDS Die Linke, e la Gioventù Comunista Cubana, passando per le organizzazioni giovanili della sinistra greca, francese e spagnola». Fra i temi che saranno al centro della discussione, lo smart working, l’impegno per garantire un reddito per tutte e tutti, la necessità di una progressività fiscale e di una imposta sui grandi patrimoni, la riconversione ambientale, fino alla stabilizzazione di tanti giovani medici e infermieri che garantendo la salute mostrano concretamente come si possa prefigurare un mondo diverso. Accomuneranno le discussioni i temi del mutualismo, dell’internazionalismo e della lotta per la giustizia sociale.

Ci si può registrare e seguire i tavoli e la plenaria attraverso il sito www.giovanicomunisti.it

Per ulteriori informazioni Vincenzo Colaprice 3453141327

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